Mese: Gennaio 2022

Cupping Therapy

La Cupping Therapy basa su un’antica tecnica della medicina orientale e mira a risolvere disturbi estetici e/o posturali

👉Utile per migliorare:

➡️La circolazione sanguigna mediante l’effetto ventosa che si va a creare
➡️Dolori muscolari perché favorisce l’eliminazione delle tossine e la riossigenazione dei tessuti
➡️Favoriscono il drenaggio dei liquidi
➡️Scolla gli strati fasciali

Dopo l’applicazione rimarrà sulla pelle un colorito viola che scomparirà nel giro di 4-5 giorni, segno dell efficacia del metodo

 

👉CURIOSITÀ
Possiamo trovare le coppette con diversi materiali
•Vetro
•Plastica
•bamboo
•silicone

 

👉CONTROINDICAZIONI
•Problemi vascolari
•Ulcere
•Febbre alta
•Problemi alla pelle
•Zone con brufoli

Theragun Therapist

La terapia percussiva è un trattamento muscolare profondo che utilizza rapidi e ampi impulsi verticali sui tessuti muscolari, provocando una risposta neuro-muscolare

EFFETTI:
👉Riduce il dolore
👉Migliora il movimento articolare
👉Aumenta la velocità di recupero
👉Aumenta il flusso sanguigno
👉Utile nell’attivazione muscolare pre-gara
👉Rompe il tessuto cicatriziale
👉Riduce l’acido lattico
👉Rilascia gi spasmi muscolari
👉Aumenta il flusso linfatico
👉Agisce sull’ organo tendineo del golgi
👉Migliora la propriocezione del corpo
👉Rimuovere le restrizioni dei nervi periferici
👉Stimola il rimodellamento dei tessuti

 

BASI FISIOLOGICHE

Durante la terapia percussiva i fluidi intra ed extra cellulari sono distorti, causando forze di taglio e calore all’ interno della matrice extracellulare della fascia.
La forza di taglio e il calore sembrano diminuire la viscosità dell’ acido ialuronico come componente della sostanza fondamentale, il che aiuta a migliorare la scorrevolezza degli strati superficiali e profondi della fascia

La meccanotrasduzione è il processo mediante il quale l’applicazione di un tratto, vibrazione e percussione alla fascia viene convertita in cambiamenti a livello cellulare.
Le integrine sono recettori specializzati sensibili all’allungamento, alla vibrazione e alle percussioni e attaccano ogni cellula alla matrice extracellulare.

Taping neuromuscolare

Si tratta di una tecnica basata sull’agevolazione dei movimenti cutanei e muscolari in modo da ottenere un effetto biomeccanico terapeutico sulle zone trattate.

È una tecnica non invasiva e non farmacologica che, attraverso l’applicazione di un nastro adesivo ed elastico con particolari caratteristiche meccano elastiche, permette di:

  • Dare una stimolazione meccanica in grado di creare spazio nei tessuti
  • Favorire il metabolismo cellulare
  • Attivare le naturali capacità di guarigione del corpo
  • Normalizzare la propriocezione neuromuscolare
  • Migliorare la circolazione
  • Favorire l’assorbimento dei liquidi
  • Ridurre la pressione sottocutanea

Nessuno è immune allo stress!

Tutti conosciamo quello stato di tensione misto a preoccupazione che si verifica in situazioni che ci mettono alla prova.
Mi capita spesso di sentire “è un periodo super stressante” o ancora “sono così stressato che litigo con tutti”.

Il termine stress bombarda la nostra quotidianità ed è entrato a far parte del linguaggio quotidiano. Non voglio darvi una definizione di stress perché si tratta di una condizione molto soggettiva, questo perché ciò che può essere stressante per una persona può essere invece normale per un’altra. Lo stress infatti, dipende in parte dall’ambiente che ci circonda, in parte da noi e soprattutto ci sono diversi modi per farvi fronte.

Come facciamo a capire di che tipo di stress si tratta?

Facciamo un esempio, lavorate da tempo, vi sentite soddisfatti dei vostri successi ma ad un certo punto, il vostro datore di lavoro vi offre una promozione, l’offerta sembra interessante, il carico di lavoro è sicuramente maggiore e richiede grosse responsabilità. Le aspettative, l’adrenalina e l’entusiasmo che comporterà questa nuova sfida determinerà al contempo una reazione di stress che si tradurrà in un forte stato di apprensione.

Stiamo parlando di eustress, o stress buono, un tipo di stress che se circoscritto in un periodo di tempo limitato è positivo perché ci aiuta a reagire ed affrontare un problema.
Cosa succede invece, se di punto in bianco questo lavoro lo perdiamo?
Una volta ricevuta la notizia ci sentiremo sconfitti e questo determinerà una forte reazione di stress, un senso di impotenza, che ci farà perdere la capacità di elaborare risposte adeguate.

Se tale sensazione perdura nel tempo ci si troverà a fronteggiare uno stress cronico, o distress.
Lo stress cronico non consiste in una settimana pesante, in una brutta litigata con il partner, rappresenta la difficoltà di ritornare ad una condizione di serenità, in particolare si tratta uno stress nocivo, che ci tiene in allarme anche quando non è necessario.

Ricordiamoci che in situazioni normali, non patologiche, possiamo affrontare condizioni di stress risolvendole e rimettendoci in gioco.
Rendersi consapevoli del proprio stato di stress e risalire alle cause che l’hanno determinato è fondamentale per riuscire a fronteggiarlo con successo.

Vediamo come:

1 Affrontiamo un problema alla volta:
Cerchiamo di non lasciarci sopraffare da troppi problemi, impariamo a gestire le situazioni gradualmente senza pensare a cosa succederà dopo.
Se stiamo affrontando il nostro primo giorno di lavoro, e ci viene proposto di gestire un’area che non conosciamo bene, cerchiamo di non farci sopraffare dalla paura, se possiamo facciamo domande, chiediamo consigli e facciamoci aiutare da chi è più esperto di noi.

2 Non rimandiamo:
Non rimandiamo a domani ciò che possiamo affrontare oggi, se ci siamo iscritti all’università e ci rendiamo conto di aver sbagliato facoltà, prendiamo in mano la situazione e cerchiamo di correggerla senza procrastinare perché questo non farà altro che aumentare il nostro stress restituendoci un’idea di inettitudine.

3 Focalizziamoci sui pensieri positivi:

Alterniamo i pensieri positivi a quelli negativi, sforziamoci di rendere intermittente il nostro stress intervallandolo a pensieri che rimandano benessere. Se continuiamo a focalizzarci sulla fonte della nostra inquietudine, la sensazione di stress non farà altro che aumentare.

4 Impariamo alcune tecniche di rilassamento:

L’organismo è un sistema complesso costituito dall’interazione di mente e corpo, le tecniche di rilassamento quali il training autogeno o il Rilassamento Muscolare Progressivo , rappresentano un buon metodo per ridurre i livelli di attivazione durante la giornata.

5 Fai qualcosa che ti fa stare bene o fallo per gli altri:

Dedicare del tempo ad attività piacevoli, come adoperarsi in attività solidali e solidali ci renderà più forti e consapevoli e ci distrarrà dai pensieri negativi.

Concludendo se qualcosa non ci piace o non ci fa stare bene impariamo a dire di no.
Se siamo stanchi di accondiscendere all’ennesimo favore, impariamo ad ascoltare le nostre sensazioni e diciamo di no se questo ci fa stare in pensiero o non ci entusiasma.